Uscita 1 del 7.02.2010: Punta Gardiola

PUNTA GARDIOLA – m 1885

Et voilà, per la 45° volta il Corso di sci-alpinismo è partito alla grande con una bellissima gita nella ridente Valle Pesio!
La giornata è già iniziata bene per il ritrovo in tarda mattinata (ore 7.00!) a causa del rientro forzato dopo le 18 per il blocco del traffico in città. Insomma, per la serie non abbiamo nessuna fretta, siamo giunti in piena tranquillità alla Certosa di Pesio. Scesi dal pullman, i più solerti si preparavano, altri approfittavano del vicino bar, altri ancora sostavano davanti alla Certosa in preghiera raccomandandosi a qualche santo sciatore e alcuni disperati girovagavano imprecando nel parcheggio alla ricerca di sci e scarponi che non trovavano in quanto già scaricati da altri dal pullman!
Una volta ricomposta tutta la banda siamo partiti affrontando il meraviglioso bosco di faggi, abeti rossi e, udite udite, di ciliegi selvatici (pare ci fossero anche quelli, li avete notati?) L’idea di essere salito in mezzo ai ciliegi selvatici ancora adesso che sto scrivendo mi commuove!!!
Il bosco, comunque era davvero godibile, anche per via della comoda pista forestale che permetteva un’agevole salita e consentiva soprattutto di apprezzare appieno la bellezza dei ciliegi selvatici… Il sole che filtrava tra i rami si rifletteva sui cristalli di neve creando effetti caleidoscopici incredibili, così che, immersi in questo mondo fiabesco, siamo tutto a un tratto usciti dal bosco sugli ampi pendii soprastanti, che abbiamo superato in men che non si dica (beh, non proprio tutti…) per approdare sulla panoramicissima punta.

Dalla vetta, grazie alla giornata tersa, si vedeva pressoché metà arco alpino, dalle Alpi Liguri a quelle Lombarde: una vera delizia per gli occhi e per il cuore!
Mentre ci si rifocillava al sole, il nostro Doctordan ricuciva abilmente e senza anestesia due dita che Matteo il ligure, ora detto il “Monco”, si era tagliato praticando poco opportune gestualità sulle lamine dei suoi sci, forse per renderli più rigidi in discesa!
Mentre il Direttore con alcuni volontari da lui scelti iniziava a scendere per preparare il campo per la ricerca ARTVA, noi stavamo ancora in punta a goderci il meritato riposo.

Ma poi, siamo dovuti tutti partire per raggiungere il gruppetto del Diretur. La neve era bellissima e farinosa e gli allievi se la sono cavata piuttosto bene, anche perché si poteva tranquillamente cadere sul soffice senza timore di farsi male!
Raggiunto il campo per la ricerca, alcuni validi istruttori hanno dimostrato agli allievi che è possibile trovare ed estrarre dalla neve quattro ARTVA nascosti in poco più di 5 minuti! Che bravi che sono questi istruttori…
Siamo quindi ripartiti in fretta perché il bosco ci chiamava e tutti avevamo una gran voglia di rivedere i ciliegi selvatici: così ci siamo buttati a capofitto tra le fresche frasche e su una neve ormai battuta abbiamo “slalomato” tra le piante fino a raggiungere la pista forestale e quindi la Certosa.
Ed è qui che il vero valore degli Allievi è emerso: quando sono uscite dai nascondigli molte, ma molte torte (c’è chi ne ha fatte addirittura due!) e parecchie bottiglie!
La mia personale valutazione è che si può ancora migliorare, specie nella varietà dei vini, ma quanto a qualità c’è davvero da essere soddisfatti. Basta dire che per la prima volta in 45 anni c’è stata un’ottima torta con la scritta “CAI UGET” di pasta sfoglia (complimenti Chiara!) e niente meno che un intero salmone affumicato (grande Laura!).
Altro che ciliegi selvatici!!!

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Eccolo, il Vice, autore della prima relazione…

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