Uscita 2 del 16.2.2014: Clot della Soma

La relazione della seconda uscita del corso di scialpinismo?
Arrivata!!!!
Eccola:

Nell’approcciarci all’arduo compito assegnatoci con il dovuto ossequio ed il massimo rispetto verso lo storico autore Cavour, di cui raccogliamo il testimone, ci domandiamo: sarà per questo che il Diretu’r ha scelto ben tre teste, sei mani…ma non è detto sei sci?
Appuntamento ore 06:45, la selezione ha inizio…prima difficoltà da superare: riconoscere il pullman giusto! Alternative….Lourdes vs Pragelato, qualcuno opta per il pellegrinaggio ma i più temerari scelgono la gita.
Come sempre arriviamo accompagnati dalla neve. Quota 1524 m, ci dirigiamo verso Clot della Soma (2417 m). La transumanza ha inizio: orde di allievi invadono il pendio all’ombra dell’ex seggiovia.
Si procede fianco a fianco, o quasi…una di noi per “puro” dovere di cronaca si attarda per seguire il gruppo dalle retrovie, “fingendo” terribili attacchi di tosse tali da impietosire un altro povero istruttore (grazie Alberto!!!).
La salita per alcuni lascia spazio a momenti di didattica sul campo con il sommo Professu’r Pastorelli, mentre per altri si sviluppa zigzagando sul pendio a suon di gucie…per fortuna il Diretu’r ha scelto quattro baldi giovani (il vintage? Un evergreen che piace sempre).
Cento metri prima della vetta ci accoglie un provvidenziale riparo: c’è chi si cambia e chi mangia… il tempo per ricompattare il gruppo e via!
Percorriamo la cresta accompagnati dal vento e da un timido raggio di sole….arrivati….giusto il tempo di togliere le pelli e il meritato divertimento può iniziare!!!!
La neve inizialmente “crostosa” e “compatta” si fa via via più “sciabile” ma un pò “collosa” (aiuto Cavour…alla lezione “neve e vocaboli” eravamo distratte!!!).
Ci addentriamo in un boschetto e qualcuna particolarmente amante della natura, o forse solo in carenza di affetto, si concede ad un dolce abbraccio….con un Pino solitario…
Ancora qualche “rara” caduta e può avere inizio la fatidica ricerca ARTVA (per gli amici larva)…al via l’opera di depistaggio (troppo semplice seguire le tracce!): c’è chi cammina e chi rotola…chissà quanti sarebbero sopravvissuti con i nostri tempi? Senza Gianberto quasi nessuno…..
Finalmente l’arrivo….come sempre “se magna e se beve”: gli allievi/e sfoderano davvero doti nascoste…
Complimenti e grazie a tutti…ma soprattutto, concedetecelo……Daje Cuneo!
F.M.F.

Le foto?

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quello nuovo, con le foto della traversata del mitico Clot della Soma!

Nevicava? Sì, qualche fiocco…

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C’era nebbia? o forse nubi basse?

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Ma anche il sole! ….che quest’anno fa tanta fatica a farsi vedere di domenica…

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