Uscita 6 del 13.4.2014 Furggen da Cervinia

6.a uscita della Scuola, FANTASTICA!!!!

La meta, già indicata mercoledì sera, è stata la Cima del Furggen (quota 3492m) da Cervinia (il colle per alcuni).

Tempo inclemente alla partenza, ma la fiducia nel bel tempo annunciato è stata ripagata da un arrivo in vetta con sole caldo e vista spaziale con Sua Maestà il Cervino in primo piano.

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L’accesso alla sella a quota 3420 (70metri dalla vetta) ha richiesto per 50m l’uso di piccozza e ramponi, indispensabili per il superamento della finestra nella cornice. Che piacere per gli istruttori veder uscire dall’intaglio gli allievi, uno dopo l’altro, con il sorriso e la soddisfazione di aver superato una vera prova alpinistica!

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obe

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ed ora la relazione di Raffaella:

Partiamo alle 5,30 e sul pullman dormiamo tutti (credo) subito!
A Cervinia non fa freddo, ma il cielo è chiuso.
Formiamo i gruppi, proviamo gli artva e alle 8 ci avviamo sotto qualche fiocco di neve e un po’ di vento che ci toglie quell’ultimo desiderio di dormire ancora un po’.
In un’ora facciamo 500 metri! Comincio a credere che questo corso abbia miracolato le mie gambe, oppure che abbiano diffuso qualcosa dalle bocchette del bus.
Il tempo peggiora, ma nessun pensiero negativo ci sfiora, sicuri come siamo della comprovata competenza meteorologica del nostro Direttore!
Vittorio ci da’ qualche indicazione cartografica, io sono senza occhiali perciò mi fido ciecamente.
E si riprende a salire intravedendo il Cervino che occhieggia fra le nuvole, basta già per dare senso alla gita, ma via via il tempo comincia a cambiare e l’idea di non farcela si dissipa come le nuvole.
Con qualche conforto alimentare per lo stomaco, tipico appiglio di noi allievi inesperti, e con qualche sorriso rassicurante per lo spirito, caratteristico dei nostri splendidi istruttori, arriviamo alla base di un tratto abbastanza ripido. Chi fa inversioni strette, chi si toglie gli sci (io e Francesca), comunque risaliamo il pendio, oggi si prova tutto e quindi appena arrivati su ci rimettiamo gli sci, ma anche i coltelli.
A questo punto arriva prorompente il sole e il suo caldo incitamento a non mollare, anche se i 1300 metri fatti si sentono tutti.
Più avanti il gruppone è in sosta…..già arrivati? Macchè! Anche se già un tantino obnubilata dalla quota, riesco a capire che sto per fare qualcosa che non avevo mai fatto.
Tolti sci e pelli, bastano alcune chiare indicazioni del mio istruttore, per capire come riuscirò a salire anche su quel muretto, come uscirò dalla cornice e come infine raggiungerò la vetta! Con Giamberto che mi accudisce quasi passo dopo passo e, con il fiato corto (io!), arriviamo dopo quasi 5 ore su un terrazzino spettacolare di fronte al poderoso Cervino.
Abbracci e sorrisi e scenografia da film ovunque si guardi!
Scendiamo, così imparo anche la posizione da discesa con ramponi da un altro mitico istruttore, Vittorio, e poi la calata con la corda fissa. Mi assisterà anche in un successivo momento in cui mi “impanico”…. per poi scendere volando su una neve ancora buona.
Bellissima sciata, sempre al cospetto di quel sasso maestoso, con finale sulle piste, bibita al bar e solita generosa abbuffata di deliziosi “home made cakes” intorno al pullman.
Una gita meravigliosa!
E complimenti allo staff che ci sa trasmettere questa grande passione.
Raffaella

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